mercoledì 15 agosto 2012




 Ennesimo dramma della disoccupazione: l'azienda aveva chiuso e un 32enne era in mobilità. Era depresso e non accettava più la sua condizione. Senza lavoro si spara davanti alla madre.
Convivendo anche io con la drammaticità della crisi del mercato del lavoro, comprendo il profondo baratro che lo ha sospinto a tale drammatica decisione,  e ho il bisogno di un piccolo sfogo personale.

Sono stato uno dei primi a risentire della crisi economica, sono un artista e già nel 2008 ho iniziato ad avere un calo costante delle commissioni dei dipinti.

Erano mesi che uno dei peggiori ministri del’economia che mai l’Italia abbia avuto, ‘’Tremorti’’,  rilasciava spot televisivi in cui asseriva che ‘’la cultura non si mangia’’…

Celando ipocritamente che, in Italia l’indotto legato alla cultura è uno delle maggiori spinte date al volano economico nazionale, con  il turismo e  altri settori collegati.

E così per  contrastare tale andazzo ho dovuto tagliare i ricavi, ad ora inferiori del 60%.

Ma ciò no è servito a contrastare il calo delle commissioni, anzi, ha svilito l’offerta, rendendo i miei dipinti meno apprezzati. Molti non sanno distinguere il valore intrinseco di un dipinto ma sanno solo associarlo allo status symbol correlato al valore economico.

Passato  un periodo in cui stavo avvicinando pericolosamente alla rassegnazione o peggio alla depressione, anche io ho sfiorato l’idea che dare un addio alla vita poteva essere una via di uscita, solo sfiorato, una ipotesi tra le tante...ma per fortuna la mia tempra da  romano verace, da  ''rugantino''  mi ha dato la giusta energia combattiva per reagire.

    
Non potendo accettare che un gruppo di trafficanti internazionali di titoli potessero distruggere la mia di vita, dei miei figli e quella di milioni di persone, la reazione mi ha dato una tale carica da avere bisogno di mettermi in gioco di prima persona,  tale possibilità mi è stata resa possibile dal progetto portato avanti da BeppeGrillo e Gian Roberto Casaleggio con la fondazione del MoVimento 5 Stelle.

E ora, prossimo ai sessanta mi sento combattivo e motivato come quando ai tempi del liceo mi davo da fare per la riforma del sistema scolastico e anche alla diffusione delle tematiche ecologiche.
Mi sento consapevole di partecipare ad un movimento che darà una significativa svolta epocale alla società italiana.

Anche se, piccola nota negativa, anche qui nel MoVimento, purtroppo c’è chi, per fortuna si contano sulle dite di una mano e ne avanza qualche dito, vuole vedere nel mio attivismo una frenetica scalata alla visibilità e non comprendono che è solo spinta da una forte e determinata motivazione...

Il fatto è, dato che la scalata alla vetta è il loro sport preferito, ritengono che anche gli altri siano spinti dalle loro medesime motivazioni.
Come definirli?! Miopi o cosa?!  

In rete ho trovato questo significativo filmato, il gatto nero dinanzi ai punzecchiamenti dei corvi assume un atteggiamento di minaccia, il gatto nero, incapace di comprenderne la valenza, ritiene che tale atteggiamento sia una sfida a lui rivolta.
Così, invece di venire in soccorso del compagno lo attacca…  Con gioia della avversarie cornacchie che sghignazzando possono divertirsi a continuare a beccare.




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